Se nel post precedente abbiamo esaminato come diversi strumenti possano influenzare la creazione di contenuti digitali formativi innovativi ed efficaci, in questo nuovo articolo vogliamo condividere alcune esplorazioni di strumenti più avanzati che agiscono sull’intero processo di progettazione formativa: dalla definizione degli obiettivi alla strutturazione delle attività, fino all’ottimizzazione dei flussi di lavoro che portano alla realizzazione dell’esperienza didattica.
Nella nostra esperienza, queste tecnologie sono essenziali non solo in fase di sviluppo, ma anche per garantire che tali contenuti siano realmente efficaci nel raggiungere i loro obiettivi didattici.
In vista di un “robot” per la progettazione formativa?
Proviamo quindi a spostare l’attenzione da chi progetta e realizza singoli “oggetti” formativi a chi è chiamato a ideare un percorso nella sua interezza: non più la singola foglia, ma il ramo che le connette e dà coerenza all’insieme.
Certamente una attività delicata, in cui è fondamentale raggiungere il giusto equilibrio tra la trasmissione di contenuti e gli aspetti relazionali ed esperienziali, per assicurare un apprendimento stabile e duraturo.
Di fronte a questo nuovo scenario, abbiamo messo alla prova alcuni servizi che, grazie all’AI generativa, aiutano la costruzione di un’intera esperienza formativa digitale:
- Code of Talent, una interessantissima piattaforma di microlearning, in grado di realizzare percorsi strutturati, partendo da contenuti e materiali “grezzi” e svolgendo in modo automatizzato il processo di individuazione degli elementi rilevanti rispetto all’obiettivo formativo e di produzione di diverse tipologie di contenuti. L’erogazione dei moduli può essere programmata anche su base giornaliera, e la piattaforma rende immediatamente disponibili i dati di utilizzo, consentendo un monitoraggio rapido e continuo del coinvolgimento dei partecipanti;
- Mindsmith, potente e flessibile strumento di authoring che applica l’AI generativa a ogni fase del processo di creazione di corsi eLearning. Se alcune delle fasi del flusso di lavoro sono sostanzialmente simili a quanto messo a disposizione da moltissime soluzioni di mercato, il primissimo step, chiamato “generate”, è quello in cui l’impatto dell’AI è davvero significativo e di supporto alla produzione. Il progettista può importare qualsiasi documento in piattaforma e sviluppare un percorso di apprendimento che corrisponda agli obiettivi, lavorando in tandem con l’AI tramite Storyboard interattivi, che stimolano costantemente l’utente ad una fruizione “attiva” del servizio.
Pur in modo diverso, entrambe queste soluzioni rappresentano un interessante passo nella direzione di un “robot-instrucional designer”, una futuribile tecnologia in grado di generare percorsi formativi in modo semi-automatico, grazie alla quale il progettista/instructional designer può migliorare sensibilmente la realizzazione di contenuti significativi, adottando un approccio consapevole e condiviso a livello metodologico da tutto il team e con il Cliente.
Uno sparring partner per l’instructional design
Una prospettiva ancora più innovativa e stimolante è rappresentata da Epiphany, una interessantissima startup che ha realizzato una piattaforma che intende porsi come una sorta di “sistema operativo” per l’instructional design. A differenza di molte altre soluzioni sul mercato, che mirano a realizzare oggetti digitali brillanti ed efficaci, l’obiettivo dichiarato da Epiphany è di velocizzare e migliorare il processo di progettazione del percorso formativo – indipendentemente dal fatto che l’erogazione sia in presenza, online o ibrida. Meno “wow effect” sugli asset, ma grandissimo focus sulla metodologia. L’architettura di Epiphany stimola l’utente a riflettere sulla “madre” di tutte le domande: perché vogliamo formare qualcuno? Qual è la ragione di business che determina la necessità di attivare un percorso formativo?- Progettazione del brief
- Progettazione dell’outline del corso
- Progettazione degli storyboard e microprogettazione
Anche solo da questo breve riepilogo, emerge chiaramente come la piattaforma, fondata su solide basi scientifiche e accademiche derivanti da trent’anni di ricerca sull’andragogia e le scienze della formazione, miri a supportare le funzioni L&D nel sistematizzare e migliorare la progettazione di percorsi di apprendimento e crescita con efficacia misurabile.
Un supporto continuo per una transizione sempre più vicina
Queste esplorazioni e test ci hanno permesso di toccare con mano che l’impatto dell’AI agisce su una molteplicità di livelli, tutti egualmente concreti e potenti per chi si occupa di apprendimento.
Tuttavia, è fondamentale tenere bene a mente alcune considerazioni per un’implementazione efficace:
- ruolo delle persone: l’AI non sostituisce progettisti e instructional designer, ma li può liberare da compiti ripetitivi permettendo di concentrarsi su aspetti più strategici.
- etica e bias: è cruciale verificare che gli output AI non risentano di bias e pregiudizi, per evitare la riproduzione di stereotipi o discriminazioni nei contenuti formativi.
- aggiornamento continuo: come è evidente dal continuo rilascio di soluzioni e nuove funzionalità, le tecnologie AI evolvono rapidamente. È importante mantenersi aggiornati e adattare le strategie di formazione di conseguenza.
Siamo qui per supportarvi in ogni fase di questo viaggio, probabilmente inatteso e inimmaginabile fino a un paio di anni fa. Esploriamo insieme come l’AI possa trasformare in modo efficace la vostra realizzazione di percorsi formativi, siamo a disposizione per ascoltare le vostre esigenze e condividere le nostre soluzioni con voi.